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.I forgotten how to smile?
Maybe no, maybe yes.
La maturità fa 78, per i parenti stronzi 80. And I'm so happy. It's more than others. Ma il giorno in cui lo scopro, muore mio nonno. Una settimana in ospedale di pomeriggio con lui. L'ho visto peggiorare, entrare in coma, e morto. Lacrime amare, ma con con retrogusco di ricordo amorevole. Adesso è solo nel mio cuore.
Poi faccio una festa la settimana dopo. A casa mia, con poca gente, con nessuna voglia ma in dovere di farla. Un po' di cibo, un po' di alcool e qualche lacrima strappata. Brandelli di cuore tristi e felici che saltellano per la casa, o si nascondono. Vomito di qualcuno sul balcone. Io e l'altra ragazza bulimica a pulire. Siamo immuni.
ALT. Qualche mail scritta a cuore aperto alle due persone adulte più importanti della mia vita passata. E ricevo risposte rincuoranti. Malinconia a tutto spiano. Angoscia che cresce e che voglio scacciare. Qualche sigaretta rubata ed euforia causata. Ma debole, falsa.
E torno Bipolare. E stanotte parto per il mare e chissà come andrà. Sono in vena di cazzate? Ma sono anche stufa. Di cosa? Della vita. Echecazzo, della vita non ci si deve stufare! E allora io nn mi stufo più. E tutto cambia, e tutto passa. Adesso la vita ricomincia, vero Tania?
Lascio galoppare i neuroni in un liquido fluorescente. Inciampano sui ricordi, tra vecchie foto e vecchie taglie. Vecchia gente, vecchi amori, vecchi film.
I ricordi portano malinconia , a me.
Quindi basta nutrirsi di ricordi per la paura di affrontare il presente. Adesso mi tuffo nella spiaggia e mi sdraio sul mare, mentre indosso grandi e torondi occhiali da sole anni '70. E mi riparo dallo sguardo indiscreto di chi mi vorrà conoscere, intanto che aspetto di volermi conoscere io per prima. ♥
Sono ufficialmete una banalissima maturanda che ha concluso il suo ciclo di esami ergo: sono
MATURA
maturità OFF. Finalmente finita. 19enne da due giorni, maturata, libera e felice come nn mai. E adesso basta. E adesso VITA. E adesso mi Fotografo l'anima come non mai.
FOTO. LEGGEREZZA. ANIMA. VITA. SOLE. LIBERTà. ARIA. PALESTRA?. FUTURO. VOGLIA DI VITA. VOGLIA DI ESSERE DI NUOVO MIA.
♥
AUGURI a ME. 19
Happy Birthday to me. Verdetto: +19. Martedì: Maturità.
Voglio vivere nel vento.
Voglio innamorarmi di nuovo, di più.
E illudermi di soffrire un po' di meno per amore.
Voglio camminare in bilico sulle corde leggere di tutte le possibilità.
Voglio tuffarmi ed atterrare in una piscina gelida.
Voglio sentire il profumo di crema solare
e sbirciare il sole accarezzarmi la pelle.
Voglio vivere la mia prima vera estate.
Basta scuola.
Basta anoressia.
Basta bulimia.
Basta depressione.
Non potrei essere più libera di così
e nemmeno più spaventata.
Ma avere paura è una sensazione forte
e io mi sento maledettamente viva.
E adesso basta lasciarsi vivere dal caos.
Adesso la mia vita la decido IO.
Ora e per sempre.
Perchè l'ho deciso. Perchè adesso posso. Perchè adesso SI. ♥

[Esami ON] ecco xk sn scomparsa. Ma tra una settimana tutto sarà finito. E io sarò fuori dall'inferno. E spaesata, ma farò la fotografa. E vivrò di libertà.
E poi si che si inizia a vivere!
..io MI AMO.. cazzo. SI, mi AMO TANTISSIMO!
sono un genio. Ci sono arrivata agli esami, e non ci speravo. Ho sconfitto l'anoressia, la bulimia e la depressione. E come nn si sa. Non mollando. E per ora gli esami li sto facendo meglio di altri, nonostante gli anni buttati nel cesso. Non m'importa dei risultati. Ma è così. Quindi sono un genio.
E adesso basta con ste' problemi. Autostima o ci sei o ti creo io.
VITA ragazze. é questo che ci aspetta. è dura, ma chissenefrega.
Noi siamo più forti. é nella natura delle cose.
Nella nostra natura. NELLA MIA NATURA ♥





Tatuatemi un foro sul cuore. Così sarò già pronta per la prossima ferita. La delusione non dovrà più lottare per entrare. Le pareti del mio muscolo vitale sono talmente stanche di pompare sangue per una vita che a volte pare non vada la pena di essere vissuta. o per lo meno non vissuta con sentimenti, energia e passione. Vita vissuta e sprecata come se fosse un gioco. L’amore che mi sfiora, mi illude. Mi solleva da terra e poi mi lascia ricadere proprio quando credo di essere a un passo dall’immenso. La reazione spontanea è l’indifferenza forzata. Perché io so che è forzata. Non provo nulla. Non soffro e non piango. Ma questa volta costa più fatica di altre. Sta volta io ci stavo per credere in questo amore in potenza. Mi piaceva l’idea di immaginarmi fra le sue braccia prima di qualcosa di impegnativo. Mi piaceva stare con lui, pensarlo e passeggiare fingendo di essere una ragazza spensierata qualsiasi. E invece adesso queste fantasie vanno rimosse. Eliminate a forza da questa mente che vola ancora lontano, che in fondo un po’ ci spera che il suo sogno non si sia infranto. Non il sogno di lui, ma il sogno di loro, insieme. Lei che non era innamorata o credeva di non esserlo mai stata, ma forse lo era. Lei che pensando all’estate la vedeva con lui. Lei che pensava di non compiere i 19 anni da sola. Lei che pensava che starle accanto non fosse poi così impossibile. Lei che si era illusa che fingere che il passato non esistesse avrebbe potuto migliorare il presente. Lei che pensava che ignorando il suo malessere, avrebbe potuto eliminarlo. Lei che a volte piange, quando pensa al suo amore perduto. Lei che si sente una pezza gettata via, e di solito solo lei poteva isolarsi. Lei che rilegge la sua lettera e pensa che sarebbe stato bello se le cose scritte fossero state vere. Lei che pensa troppo forse, e continuamente. Lei che deve trovare una nuova motivazione che non sia lui, per stare bene. Lei che non sa se cercarlo e soffrire con lui, o soffocare in silenzio. Lei che vorrebbe una vita parallela per poter essere veramente se stessa. Lei che non sa cosa significhi essere se stessa. Lei che a volte si sente sola. Lei che non sa stare vicino alle persone. Lei che con lui però ci stava bene. Lei che fa di tutto per non pensare. Lei che soffrendo riconosce di essere guarita dalla sua malattia. Lei che si è accorta di avere dei sentimenti, ma anche che fanno davvero male. Lei che ha scoperto che l’amore non lo si può sfuggire per sempre. Lei che si era illusa di poter andare avanti per la sua strada completamente sola. Lei che pensava di non aver bisogno di nessuno. Lei che avrebbe bisogno di lui, ma che adesso non c’è. Lei che poi sono io. Io che lo vorrei qui, ma forse è meglio che non ci sia.
Mi hai illusa. Mi hai voluta illudere. Tu che eri perso per me. Tu che mi volevi, ed io nn me e ero accorta. Adesso sono qui, tutta per te. Ma tu ora nn sei pronto a darmi ciò che voglio. Non è così? E cosa voglio io se non un po' di amore? Nient'altro. Ma allora cosa volevi da me? Adesso ti penso, e guardo alcune foto. Non ce la faccio. Io mi sono fidata, e tu un'altra volta mi hai illusa. Anzi mi hai illusa tu, per la prima volta. Amore. Ecco cosa avrei potuto provare. Ci stavo riuscendo, ma tu nn eri pronto. Allora l'ho soffocato. E ora se n'è andato, un altra volta. E chissà quando tornerà. Leggo quello che scrivi. Come scrivi bene amore. è l'ultima volta che ti chiamo amore. Perchè l'ho fatto troppo presto, perchè tu l'hai fatto troppo presto. Ma mi dici che non mi ami. Non ti amo neanch'io. Non mi hai permesso di amarti. Avrei voluto, ma tu no. Adesso sto qui a scrivere parole più grandi di me. Concetti puri, di cui conosco a stento il significato. Forse ti ho spaventato? Chissà perchè non riesci ad amarmi. Ma non è colpa mia. Questa volta sei tu ad avere paura. Questa volta io c'ero. Con il corpo e con la mente. Ma tu ti perdi nei tuoi pensieri leggeri fatti di racconti, articoli di giornale che parlano di te e della tua scrittura. Pensi alla scuola, alle amicizie. Come vorrei essere anch'io come te, a volte. Bello e spensierato. Io sono sciupata e stanca, ormai. Ormai troppo. Forse davvero troppo per te, che mi dici carina, che mi vuoi bene. Ma che stare con me impegnandoti un poco, è troppo. Non so se c'è una colpa, se è mia o tua. Ma mi guardi dritta negli occhi, e io faccio lo stesso. Perchè io ci riesco. Ho pianto una sola volta per te, non volevo perderti. Ma forse è giusto così, e io adesso non piango più. Mi baci, mi stringi forte. E mi dici di abbracciarti, come una volta. Ma io non ci riesco più. Ti abbraccio da tre giorni come se fosse l'ultima volta. Perchè quando parleremo meglio, tu mi dirai quello che mi hai solo accennato. Mi dirai che mi vuoi bene, e che mi vorrai sentire. Ma io non potrò farlo. Mi hai spezzato il cuore lo sai? Me lo stai spezzando a piccoli pezzettini, giorno per giorno, fai sempre peggio. Perchè non me l'hai spezzato con un colpo secco? Io sono brava a parare gli urti. Anche se tu mi credi fragile. Io sono molto più forte di te, o almeno, so esserlo. Dammi l'ultimo bacio sul collo mentre ti penso ad occhi chiusi, e mi illudo che durerà per sempre. Io che sapevo che l'amore era dolore e nn volevo provarlo. Mi hanno detto di amare, e l'ho fatto. Ecco fatto. Adesso tornerò nel mio guscio, nel mio silenzio. E sia chiaro, io non vomito per te. Non ho più intenzione di farlo. Sputo l'angoscia che mi fai ingoiare, ma lo faccio di nascosto. Ho lo sguardo cupo e la colpa è in parte tua. Dovrei odiarti, ma ti vedo e ti posso solo baciare. Ti vedo, ma penso che non ti vedrò più. Breve ma intensa la nostra storia? Stronzo. Potevi almeno provarci ad innamorarti di me.
E v o r r e i piangere, adesso più che mai. Un liquido amaro mi scorre nel cuore. Non è più linfa vitale, è veleno. Quel sangue che si ribalta nelle mie viscere quando con fare quotidiano mi accosto alla tavola del cesso e mi infilo la mano in gola. Dopo mesi che non lo fai, a tutto un sapore strano. Qualcosa mi ottura la gola.
Pensieri Borderline passano da immaginari braccialetti zebrati di rosa psichedelico, ad angosce che mi attanagliano e i pensieri mi occupano la gola. Mi sento soffocare. Quest’estrema prova di autoaffermazione mi spaventa. Certo, l’ho fatto perché l’ho voluto io. Ma adesso la mia incoscienza fanciullesca sta morendo ingoiata dalla mia bulimia. E lo studio rimane un’idea vaga che tenta di prendere forma nella mia mente. Ma li si ferma, mi spaventa e lo soffoco. Come sto soffocando io. Quella sensazione di prigionia che non provavo da un po’. E che preferivo non provare. E mi sento un’inetta. E potrei avere un letto di lenzuola nere e un copriletto zebrato, che il mio umore non migliorerebbe. Nemmeno le fantasie più chic riescono a sguinzagliare un po’ di serotonina dal mio cervello. Bastardi neuroni dalle sinapsi interrotte e impregnate di malattia. Bastardo umore con i suoi maledetti sbalzi. Stomaco assuefatto ai sentimenti.
Testa & cuore poco in relazione. Non collaborano spesso, e quando lo fanno, soffro. L’amore mi fa male. Ma cosa non fa male nella vita? Mi strappa di dosso quelle sicurezze sciupate dalla noia. Quel male profondo che sento non è altro che tristezza viscerale che nasce dal mio stomaco e va alla mia mente. Cervello. Organo che mi spaventa. E mi piace poco. Soprattutto il mio, soprattutto ultimamente. Borderline me. Pensavo di essere guarita, ed effettivamente forse lo sono. Ma quando si inciampa nella nevrosi, è facile tornare all’ovile. È facile ricordarsi come si è dei perfetti psicotici.
La Follia è dentro di me. Si nasconde e prova a succhiarmi l’anima. Ma io sono ormai troppo forte. Il mio corpo è guarito, e adesso anche la mia mente. Quel parassita enigmatico mi vuole logorare, ma non può. Io sono una canzone Rock in una chiesa. Io sono il piede, e Lei la formica. Io non sono più quella che credevo di essere. Io non so cosa sono, ma non importa. Sono psichedelica, eccessiva, altalenante, alienata. Io posso essere un giorno cupa e un altro euforica. La mia instabilità è la mia libertà. E la mia capacità di accettarlo, è la mia possibilità di guarigione. Di vita.
Tornata, felice. Un successo, lo spettacolo. Ho dormito con lui. Siamo stati bene.
Sole, mare, spiaggia, piscina, occhiali da sole, profumo di mare, passeggiate sulla spiaggia, tuffi in piscina. Anfiteatro e prove. Canzoni e testi recitati. Baci e carezze.
Costume, ebbene si. Pantaloncini corti, ma costume all'aria fresca. Pelle al sole, sdraiata. Stupendo. E la vergogna se ne va. Un po' rimane, vuole dominare, ma nn l'ascolto molto.. Ogni tanto vedermi la pelle abbronzata non basta, i ricordi tornano alla mente..ma un suo bacio mi fa ricordare che vado bene così.
Poi torno, e nn mi piace. Sono felice perkè ho vissuto la partenza, la vacanza e il ritorno. Tutto intensmente. Non come avrei voluto xk un velo di stanchezza mi sfiorava..ma ho vinto io.
E poi di nuovo a casa. E non mi piace. Mi piace stare con lui, anke qui. Ma nn mi piace la mia vita di sempre. Riconosco di stare molto mejo di un tempo. E ringrazio cn tutta me stessa coloro che mi hanno "tradita" un tempo, xk solo x loro adexo io sn guarita. Ed è tutta un'altra vita.
Io sto vivendo. Mi sta un po' stretta questa vita, xk vorrei espandere, ma nn so cm fare. Ma adesso le forze per provarci quando mejo credo, le ho. Una volta no. Vomitavo, mi pesavo e studiavo. Adesso vivo, un poì di più. E perpiacere vojo continuare a farlo.
Anche se ho paura. Una fottutissima paura di non risucirci. Di stancarmi. Ma io lotto LOTTO e nn me ne frega niente. Poi si vedrà. Poi ci penserò.
Oggi mi fa schifo. Tutto. Mi faccio schifo. Ho comprato il contapassi. Faccio 6000 passi al giorno di norma. Mi interessa?
Sempre i soliti problemi. Sempre la solita percezione distorta. Sempre io. Sempre la malattia. Sempre io e lei. Ma adesso Lei se ne deve andare. Mi sta lasciando e nn vojo che torni da me. Mai più. Ma x ora devo sopportare di conviverci e nn farmi dominare.
Ce la faccio. Non ce la faccio. CE LA FACCIo ♥
Parto. Sicilia fino a lunedì sera. Portiamo lo spettacolo ad un concorso. Recito, canto..e cm al solito sn super intasata..
Ci sarà anke lui. Staremo insieme. In aereo, in camera, in spiaggia.. Spiaggia. Significa mare, bagni, sole, pelle ambrata, risate..ma anke costume.
E io ho paura ad indossare il costume. Ogni estate è un problema. E lo è nonostante le cose dentro e fuori da me siano cambiate. Costume, e io ho il ciclo. E sono gonfia.
Paura di partire. Paura di tornare.
Parto e penso a come mi dovrò comportare. A come dovrò essere. A come sarò, gonfia. E poco spensierata.
Paura di tornare e affrontare il giorno dopo la terza prova senza aver studiato. Paura di tornare alla normalità. Paura di affezionarmi troppo. E di soffrire.
Paura di partire pensando al ritorno. Paura di tornare senza accorgermi di essere partita.
[Up] and [Down]
Rido. Piango. Parto. Torno. E nel frattempo spero di stare Bene. ♥